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Il borgo medioevale è tutto stretto
attorno alla sua bellissima Rocca, a cui si giunge salendo
per stradine che si aprono su ampi belvederi affacciati sulla
Riviera. La collina di Santarcangelo conserva il mistero delle
oltre 200 grotte scavate nel tufo, suggestivi ipogei di cui
ancora non è ben nota l'origine.

GEMMANO
Da Gemmano scendendo verso la valle del Conca
si raggiunge Onferno, l'antico Castrum Inferni, dove si possono
visitare le suggestive grotte carsiche. Un viaggio all'insegna
dell'avventura (le grotte sono abitate da una numerosa colonia
di pipistrelli) e della scoperta dell'ambiente intatto della
Riserva naturale di Onferno. All'interno della Riserva oltre
alle Grotte il Museo, il Giardino botanico, e, nel borgo chiamato
Castello dell'Inferno, terrazza panoramica.

GRADARA
E’ citata per la prima volta in documenti
del 1032 come "curte gradariae". Ha una origine
antichissima e l'arco d'ingresso al borgo, per la sua struttura
particolare, è sicuramente più antico delle
mura, forse di età romana. Le mura che cingono il centro
hanno camminamenti che permettono a chi li percorre di godere,
specialmente nelle sere d'estate, di un'atmosfera e di un
panorama davvero suggestivi. I Malatesta, che vi si insediarono
attorno al 1260, costruirono la Rocca che ancor oggi è
visitabile; nella Cappella del palazzo è conservata
una "Madonna e Santi", terracotta invetriata di
Andrea Della Robbia. La fama di Gradara è però
innegabilmente legata al poema dantesco e al "galeotto
fu il libro e chi lo scrisse" con cui iniziò la
travolgente storia d'amore e morte dei due amanti Paolo e
Francesca.

SAN MARINO
Secondo la tradizione storica l'antica Repubblica
di San Marino venne fondata da uno scalpellino dalmata, Marino,
a cui Diocleziano aveva affidato il compito del restauro delle
mura di Rimini. Marino, con il suo collega ed amico Leo erano
cristiani e per sfuggire alle persecuzioni volute dall'imperatore
si rifugiarono l'uno sul Monte Feretrio, l'altro sul Monte
Titano. Da un manoscritto del X secolo Marino è ricordato
come il "libertatis fundator" della piccola Repubblica.
San Marino ha infatti un territorio di 61 Km quadrati.

VALCONCA
Mondaino, Montegridolfo, Morciano di Romagna,
Saludecio, San Giovanni in Marignano, Montefiore Conca
Prendiamo i paesi della Valconca partendo dal primo, a soli
4 chilometri dal mare: San Giovanni in Marignano, detto "il
granaio dei Malatesta" per le sue terre fertili. Del
periodo malatestiano è tutta la struttura urbanistica
del centro con la cinta muraria e i torrioni, o le grotte
per la conservazione del grano. Piccolo gioiello è
l'ottocentesco Teatro Massari.
Salendo le colline ondulate che affiancano il fiume Conca
si arriva a Saludecio, borgo tutto chiuso nelle sue mura,
con due porte d'accesso del XIV secolo, famosa per l'affermato
"Ottocento Festival" che si tiene ogni anno il mese
di luglio. A Mondaino la bellissima Piazza Maggiore, con le
sue arcate, è il vanto del paese, assieme al Museo
Paleontologico, ricchissimo di fossili provenienti dalla Valconca.
Montefiore è dominata dall'imponente la Rocca che si
affaccia sulla Riviera. Percorrendo una Via Crucis tra gli
alberi, si raggiunge il Santuario della Madonna di Bonora,
meta di pellegrinaggi e di devozione, per le grazie accordate
ai fedeli e testimoniate da una interessante raccolta di ex-voto.

VERUCCHIO
La culla dei Malatesta.
Verucchio vanta un'antichissima storia legata a doppio filo
alla Signoria dei Malatesta. Ma molto prima del Medioevo,
nell'età del Ferro tra il IX e il VI sec. a.C., Verucchio
ospita un importante insediamento di cultura Villanoviana
del quale custodisce tuttora reperti straordinari nel suo
Museo civico ricavato dall'antico convento di S. Agostino.
Dalla stupenda Rocca Malatestiana o Rocca del Sasso, si può
infatti ammirare un panorama strepitoso. La visita al complesso
monumentale, edificato fra il XII e il XVI secolo, ci restituisce
il fascino della vita quotidiana all'epoca delle signorie.
Da non perdere le spettacolari visite serali, in agosto dal
6 all'11 e dal 17 al 23 del mese, alle ore 21 e alle ore 22.

ALTA VALMARECCHIA
Sant'Agata Feltria e Pennabilli.
La Valmarecchia si insinua nell'Appennino marchigiano dove
tra boschi e radure sono arroccati i paesini a cui Tonino
Guerra ha dedicato la sua attenzione lasciando opere d'arte
che non possono non colpire per la loro collocazione e originalità
Pennabilli nasce nel 1350 dalla fusione dei castelli di Penna
e Billi. L'abitato di Penna nasce attorno al V secolo ed è
considerato il primo castello appartenuto ai Malatesta. Da
visitare i due centri storici con porte e mura, di notevole
interesse è il Santuario Diocesano della Madonna delle
Grazie con affreschi del XVI secolo. Qui Tonino Guerra ha
dato vita ai "luoghi dell'anima", giardini e musei
poetici tra cui l'Orto dei frutti dimenticati, il Santuario
dei Pensieri, la strada delle Meridiane. Nel mese di luglio,
a Palazzo Olivieri, si tiene dal 1970 la mostra mercato nazionale
dell'antiquariato. Sant'Agata Feltria è sovrastata
dalla possente Rocca Fregoso del X secolo e poi abbellita
da Francesco di Giorgio Martini con due bastioni poligonali.
Il convento delle Clarisse conserva rare pergamene del XII
e XIV secolo. In piazza, a fianco del Palazzo Comunale, si
trova il piccolo teatro Mariani, una vero gioiello di palchetti
interamente in legno.

Lo staff dell’Hotel Fabiana sarà
molto lieto di fornire depliant e ogni informazioni sulle
località sopra citate.
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